Comitato A.R.C.A. - La pedemontana Rivive!

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Home Archivio Eventi e Manifestazioni
Eventi e Manifestazioni
E-mail Stampa PDF

COMUNICATO STAMPA

Il manifesto di Legambiente sul Tagliamento
Due webinar per svilupparne le proposte


Il contributo di Legambiente FVG al dibattito sul Tagliamento ruota attorno a tre concetti chiave: riqualificazione fluviale, sicurezza delle persone, promozione della cultura scientifica e di comunità. E’ un approccio che considera l’intera asta, comprende azioni a livello di alveo, sistema fluviale e bacino. Considera la crescita dell’incertezza determinata dalla crisi climatica e dalla necessità di azioni innovative che si sviluppano anche in nuove forme di partecipazione ai processi decisionali.
È questa la premessa da cui è partita l’associazione per stilare un manifesto che racconta di come le piacerebbe vedere trattato il Tagliamento, fiume che per la sua unicità e bellezza è stato definito il “re dei fiumi alpini”.
Per sviluppare i 15 punti del manifesto, sono stati organizzati due webinar, che si terranno rispettivamente il 4 e l’11 dicembre, alle ore 18:00, in diretta facebook dalla pagina di Legambiente FVG APS.
Ad aprire il primo incontro sarà un video commissionato dall’associazione e realizzato dal video-maker Fabio Pappalettera e intitolato: “Tagliamento domani. Appunti per una agenda condivisa”. A seguire, Marco Virgilio, giornalista e meteorologo, terrà un intervento sui cambiamenti climatici e l’intensificazione del ciclo idrogeologico. Virgilio sarà anche moderatore del webinar. Si succederanno poi una video-intervista ad Alexander Sukhodolov, un ricercatore dell’Istituto IGB di Berlino, che ha effettuato diverse ricerche sul Tagliamento e Paolo Strazzolini, dell’Università di Udine, chiuderà il webinar con un intervento a carattere socio-culturale a proposito dei ponti sul fiume.
Il secondo webinar, moderato dalla giornalista Elisa Cozzarini, si aprirà con l’intervento di Giorgio Osti, dell’Università di Padova, che metterà a fuoco l’approccio socio-tecnico. Seguirà poi l’illustrazione del progetto di una ciclovia lungo il fiume, portato avanti da FIAB e Legambiente, per voce di Fabio Dandri e Sandro Cereghini. Sarà poi il turno di Luca Gasperini, del CNR ISMAR di Bologna, con un intervento sul trasporto fluviale dei sedimenti fini . Aspetti ingegneristici e architettonici legati al fiume verranno sviluppati da Marco Petti, del dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell’Università di Udine. Infine, a chiudere con l’argomento dei contratti di fiume è invitato Edoardo Faganello, del Servizio difesa del suolo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (in attesa di conferma). Da confermare per questo secondo ricco webinar è anche la presenza di Raffaella Zorza, del CIRF, Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, che illustrerà le pratiche di riqualificazione fluviale legate al Tagliamento.

 

«Il contratto di fiume», dichiara il Presidente di Legambiente FVG, Sandro Cargnelutti, «è una straordinaria opportunità per ridefinire una nuova alleanza tra le comunità rivierasche e l’ecosistema fluviale.» In questa direzione vanno le proposte che l’associazione ha proposto.
Il manifesto verrà inviato a tutti i comuni rivieraschi, alla Regione e a tutte le autorità competenti. Di seguito sono riportate, in sintesi, le principali traiettorie:
  • Liberare spazio al fiume per appiattire l’onda di piena. Parte da lì la tutela delle comunità rivierasche. Rischi residui, non eliminabili, gestiti con appositi piani per la gestione delle emergenze.
  • Investire sulla vegetazione ripariale, dove questa risulta esigua o assente.
  • Redigere il piano per la gestione sostenibile dei sedimenti che consideri l’intero corso del fiume, compreso il censimento delle opere in alveo per decidere quelle utili da mantenere o proteggere e quelle da rimuovere.
  • Rinaturare il lago di Cavazzo e stop alle centraline nella parte montana del bacino, comprese quelle proposte sul fiume Fella, immissario del Tagliamento.
  • Garantire strumenti urbanistici rispettosi degli spazi vitali del fiume, adeguati alla sfida climatica e coerenti con il piano paesaggistico.
  • Promuovere politiche di cura e manutenzione sull’intero bacino: reticolo idrico secondario, qualità e consumo di suolo, stato ecologico delle acque superficiali e profonde. Riducendo l’impronta idrica delle attività idro-esigenti
  • Non più autodromi in alveo nelle aree non protette: regolare gli accessi dei veicoli a motore non coinvolti nelle attività manutentive
  • Un progetto di territorio per la ciclovia del Tagliamento da completare, che promuova anche progetti di citizen science con le scuole e i cittadini.
  • Un centro di documentazione, ricerca e formazione avanzata sui modelli di riqualificazione fluviale radicato nel territorio e aperto alla comunità scientifica regionale e internazionale, presente da molto tempo, in solitudine, sul fiume.
  • Un percorso partecipato per un contratto di fiume che sostiene convintamente la candidatura UNESCO.

Il progetto che ha portato ad iniziare questa riflessione intitola “Acqua&Vita. Acqua bene comune” ed è stato realizzato insieme a FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, grazie al sostegno di COOP Alleanza 3.0. Ha preso il via a fine estate 2019, con un evento di due giorni in bicicletta lungo la ciclovia del Tagliamento, dalla sorgente alla foce.

Il manifesto e il programma completo sono disponibili nel sito www.legambientefvg.it.




Cordiali saluti

alt
Legambiente Friuli Venezia Giulia APS
Via Brigata Re 29  -  33100 - Udine
www.legambientefvg.it  /  T. +39 391 135 0319
CF 94017880306  /  PI 02206260305

 

 
E-mail Stampa PDF

PORTIAMO IL TAGLIAMENTO IN DIRETTA MONDIALE!
ACCOGLIAMO IL GIRO COI NOSTRI STRISCIONI!

 

Domenica prossima, 18 ottobre, il Giro d'Italia transita per un lungo tratto a fianco del Tagliamento: si parte alle 11 da Rivolto, si passa a Villa Manin, si tocca Codroipo, e poi dritti a nord parallelamente al fiume attraverso Gradisca, Dignano, Aonedis e San Giacomo di Ragogna fino al ponte di Pinzano, proseguendo poi al ponte dell'Armistizio a Flagogna e lungo la Val d'Arzino, per arrivare dopo molte estenuanti salite a Piancavallo!

Perché non salutiamo il Giro e i tifosi di tutto il mondo con bandiere e striscioni coi messaggi che sappiamo? Tagliamento Patrimonio Unesco, Tagliamento Libero, Salva il Tagliamento, No autostrade sul Tagliamento, No dighe sul Tagliamento... Ne abbiamo da scrivere!

Poi mandateci le foto degli striscioni, li pubblicheremo sul ostro sito!

(sotto il percorso e i tempi dei passaggi, tratti dal sito del Giro https://www.giroditalia.it/tappe/tappa-15-base-aerea-rivolto-frecce-tricolori-piancavallo/)

orari tappa

 

 

 

 

 

 

percorso giro italia

 
E-mail Stampa PDF

Kayak, musica e poesia per il Tagliamento Patrimonio dell'Umanità UNESCO - Ringraziamenti

 salvamento

Salvamento! – ART MOB DI MUSICA POESIA ARTE ED AZIONE

Grande giornata di militanza civile sulle rive del Tagliamento organizzata dal Comitato ARCA

COMUNICATO STAMPA

 

“Il Tagliamento non è nostro. Noi abbiamo una sola fortuna, di avere il Tagliamento qui e poterlo usare e poterlo conoscere. E’ un qualcosa che ci è stato tramandato da generazioni e che noi dobbiamo tramandare intatto per i nostri figli”.

Lo ha detto ieri pomeriggio, 5 settembre, sulla riva del fiume a Tabine, Ragogna, lo scrittore friulano Tullio Avoledo in un suo applaudito intervento a Salvamento!, l’Art Mob di musica, poesia, arte ed azione organizzato dal Comitato Arca che da anni si batte contro i progetti di grandi opere inutili, in particolare l’autostrada Cimpello-Gemona e lo sbarramento di Pinzano.

L’evento ha visto la partecipazione dello scrittore Gianni Zanolin, che ha implorato i legislatori a “desistere, ve ne prego, e sarete grandi. La storia si ricorderà di voi per aver preservato, consentendo anche ad altri che verranno di ammirare questo grande disegno.” E poi la musica e la poesia, con la cantante Emma Montanari, grande voce de La Sedon Salvadie accompagnata nell’esecuzione di Aghe Aghe dall’emozionante chitarrista e cantautore carnico Massimo Silverio; Guido Carrara, chitarrista dei Mitili FLK e della Bande Tzingare; i cantautori Renzo Stefanutti, Manuel Stefanutti e Francesco Giacomello; Fabio Zigante, miSs xoX in The Great Complotto, con il sax di Alessia Mattei; i poeti Stiefin Morat e Lussia di Uanis, che hanno parlato di Tagliamento, acque, terra, violenza e resistenza; e infine Fabrizio Citossi dei Rive No Tocje, che ha chiuso le performance poetico-musicali in tema col suo incavolato “Blues della Terza Corsia”.

Ma si è parlato di Tagliamento anche con l’arte partecipata di Elena Basaglia e Sabina Candusso che ha coinvolto grandi e piccoli nella rielaborazione personale di immagini fotografiche del Tagliamento. Le immagini prodotte da ognuno, a rappresentare in un mosaico il posto che il grande fiume ha nell’immaginario dei friulani, saranno scannerizzate e visibili sulla pagina Facebook di Arca. Accanto alle postazioni artistiche, erano allestite postazioni informative sull’importanza scientifica del Tagliamento, sui progetti che lo riguardano e sulla petizione per il Tagliamento Patrimonio Unesco. La Riserva della Biosfera non è abbastanza, sostiene Arca. “Accanto a Etna, Eolie, Dolomiti vogliamo il Tagliamento Patrimonio Naturale dell’Umanità!”.

Alla giornata ha partecipato una flottiglia di kayakisti arrivati dall’intera regione, guidati dal giovane Alessandro Merci che proprio sulle rive del Tagliamento, a Pinzano, ha trasferito la propria giovane famiglia e impiantato la Scuola Kayak Friuli: un’attività imprenditoriale nuova e qualificata, che rappresenta un futuro di sviluppo turistico sostenibile che l’autostrada e lo sbarramento cancellerebbero per sempre.

Ma il momento più emozionante, a conclusione della manifestazione, è stato lo svolgimento da parte dei partecipanti di un enorme striscione rosso (50 x 4,5 m) con la scritta SALVA IL TAGLIAMENTO!, il cui straordinario impatto visivo ed emotivo può essere apprezzato nel video girato da Andrea Filippo, Riccardo Marin e Gianpiero Taddio, che ha anche curato il montaggio.

Il Comitato conclude sulla sua pagina Facebook: “No alle grandi opere inutili che servono solo a chi le fa, sì alle piccole opere utili e a una gestione attenta e lungimirante del territorio che assicura qualità di vita agli abitanti, economia sostenibile e maggiore sicurezza per le popolazioni, perché un fiume libero e gestito bene è più sicuro! Il Tagliamento non è nostro, l'ambiente non è nostro, è dei nipoti dei nostri nipoti!”.

Alla giornata hanno dato l’adesione Legambiente Pinzano, Fridays for Future Udine, Assieme per il Tagliamento e Pro Loco Ragogna e hanno portato il loro saluto le amministrazioni comunali di Ragogna e Pinzano al Tagliamento.


Un ringraziamento a tutti i partecipanti, a chi continua la battaglia e a chi ha deciso di unirsi al comitato dando la propria disponibilità.

 
E-mail Stampa PDF

Kayak, musica e poesia per il Tagliamento Patrimonio dell'Umanità UNESCO - Avviso

Sabato 5 settembre alle ore 15 in località Tabine a Ragogna (mappa)  il Comitato-ARCA organizza una mobilitazione culturale per il riconoscimento del Tagliamento patrimonio dell'Umanità UNESCO.

Tutti sul greto del fiume con la Scuola di Kayak Friuli,  la musica e la poesia di Emma Montanari, Massimo Silverio, Stiefin Morat, Guido Carrara, Lussia Di Vuanis, Renzo Stefanutti, Fabio Zigante, Francesco Giacomello e Rive No Tocje e ancora l'arte partecipata di Sabina Candusso.

Ci sarà una postazione dedicata per la firma della petizione per il Tagliamento patrimonio UNESCO e una postazione informativa sui progetti dell'autostrada Cimpello-Gemona e dello sbarramento di Pinzano.

SÌ ai sentieri NO al cemento! NO alle ruspe SÌ all’UNESCO! 

Si consiglia di portare, oltre alla mascherina, un asciugamano per ogni persona o nucleo familiare.

 

                                                                               manifesto tabine unesco

 
E-mail Stampa PDF

Flash mob contro la CimSeGe - Ringraziamenti

20200812 174557Il 12 agosto 2020 Pontaiba ha visto nuovamente riunirsi persone che si impegnano per fermare la costruzione di un'autostrada divenuta ormai anacronistica non solo perchè è vecchia come idea ma soprattutto perchè non tiene minimamente conto del fatto che il FVG ha preso una direzione diversa: quella del turismo, quella della valorizzazione dei propri beni architettonici e soprattutto naturalistici.

Un centinaio le persone che hanno aderito al flash mob organizzato da Legambiente e sostenuto dal comitato ARCA, un centinaio di persone, di tutte le età, che hanno voluto sottolineare lo slogan "Non asfaltateci il futuro" perchè è questo che attualmente chi sostiene il progetto (gli ultimi documenti ufficiali risalgono al 2009) vuole fare. 
 
L'incontro, condotto secondo le regole sanitarie vigenti, si è concluso con una ola (video) nelle acque dell'ultimo fiume integro d'Europa.
Un ringraziamento a tutti i partecipanti, a chi continua la battaglia e a chi ha deciso di unisri al comitato dando la propria disponibilità.

 
 
E-mail Stampa PDF

Flash mob contro la CimSeGe - Avviso

img-20200811-wa0004

Il Comitato ARCA sostiene l'iniziativa. Partecipiamo numerosi, una buona occasione per conoscersi!

 
E-mail Stampa PDF

Flash mob a favore di Tagliamento e Arzino

L'otto gennaio sul Messaggero Veneto è stato pubblicato un articolo che dà voce alla preoccupazione di molti cittadini per i nuovi/vecchi progetti di centraline idroeletttriche, autostrade e sbarramenti che interesserebbero il nostro territorio e in particolar modo i nostri splendidi corsi d'acqua. Tali progetti di nuovo hanno solamente il fatto che sono stati per l'ennesima volta ripresentati senza tener conto del fatto che sono obsoleti e che andrebbero completamente ripensati anche alla luce dell'aspirazione turistica della nostra Regione. 

L'idea è di aderire a un flash mob di livello nazionale organizzato da Legambiente. Vediamoci tutti il pomeriggio di sabato 25 gennaio, al punto di confluenza tra il Tagliamento e l’Arzino.

Vai all'articolo

                                                    flash mob

 
E-mail Stampa PDF

Cosa sta facendo il comitato ARCA?

Ora che il progetto autostradale Cimpello-Sequals-Gemona sembra essere stato accantonato, il Comitato ARCA sta attivamente collaborando con i Comuni e le altre Associazioni della Pedemontana per promuovere la riapertura della linea ferroviaria Gemona-Sacile poiché essa potrebbe essere il fulcro del rilancio economico, soprattutto in chiave turistica, del territorio. Al rinato trasporto ferroviario si affiancherebbero innumerevoli iniziative per l'utilizzo sostenibile della Pedemontana: itinerari a piedi e itinerari ciclabili, valorizzazione delle stazioni, iniziative di promozione culturale e turistica... che vedrebbero, ancora una volta, coinvolto anche il comitato sul versante dell'organizzazione.

Su questa falsa riga è stata organizzata una conferenza di presentazione della ciclabile Lienz-S.Candido e dell'annessa ferrovia, che presentano interessanti analogie con la Pedemontana.
Nel corso dell'incontro, il relatore -già Direttore del Trasporto Passeggeri delle ferrovie carinziane- ha illustrato le ragioni del successo di quel progetto, fornendo uno strumento metodologico che potrebbe essere di grande utilità nel rilancio della ferrovia Gemona-Sacile.

Locandina

 
E-mail Stampa PDF

Assemblea generale di A.R.C.A. - Avviso

Sabato prossimo 13 aprile, alle 17.30, presso la sala Mons. Murero di Forgaria nel Friuli, si terrà la terza assemblea generale del Comitato A.R.C.A.

Durante l'incontro ci saranno interventi per illustrare:

- quanto fatto durante il secondo anno di vita del Comitato
- rendiconto economico 2012
- la situazione del progetto autostradale
- rinnovo delle cariche sociali
- le future iniziative e attività del Comitato
- iniziative per il 2013
- varie ed eventuali

Nonostante la Regione non abbia ancora fatto sapere nulla riguardo la cordata vincitrice dell'apparto (buste aperte il 15 marzo 2011) l'impegno del comitato non ha visto sosta.

Abbiamo continuato a diffondere le informazioni sulla nostra lotta e a raccogliere le adesioni per il Comitato e per la petizione contro l'autostrada firmata ormai da più di 6.000 persone; a mantenere aggiornato il sito internet sempre più visitato (punta registrata di 288 visitatori contemporaneamente); a cercare e trovare importanti alleanze nei media, in personaggi illustri della cultura, della comunità scientifica e della politica e a disegnare e portare avanti importanti progetti di sviluppo culturale ed economico. 

Al termine dell'assemblea ordinaria concerto Per Noi, ore 20.30 sala parrocchiale Mons. Murero.

Vi aspettiamo numerosi.

manifestorid2

 
E-mail Stampa PDF

Conciert pal Tiliment - Ringraziamenti

concerto

La seconda edizione del "Conciert pal Tiliment", organizzata dal comitato Arca in collaborazione con Radio Onde Furlane, ha visto, nell'arco della giornata, la presenza di circa 1.500 spettatori provenienti da tutta la regione e alcuni anche dal Veneto.

Il Presidente del comitato ARCA, a nome dell'intero direttivo, ringrazia tutti gli artisti che, con la loro bravura e generosità (si sono infatti esibiti gratuitamente), hanno reso possibile la giornata e hanno contribuito a dare maggiore visibilità alla protesta contro l'autostrada Cimpello-Sequals-Gemona.
Un sentito ringraziamento va a Radio Onde Furlane che anche quest'anno si è subito resa disponibile e attivata nella ricerca degli artisti e in particolara al presentatore, Mauro Missana, per l'egregio lavoro svolto durante tutta la maratona; ai tecnici coordinati da Giuliano Baldin e dal musicista Jvan Moda; al grafico Alessandro D'Osualdo; all'associazione Manazzons per il supporto logistico; alle province di Pordenone e Udine e ai comuni di Castelnovo, Pinzano e Ragogna che hanno concesso il patrocinio; al sindaco di Pinzano, Debora Del Basso, ai consiglieri regionali Enio Agnola (Idv) e Pietro Colussi (Cittadini),  che sono intervenuti all'apertura dell'evento; al Piotre, chitarrista dei Truc, che ha aiutato nell'organizzazione del concerto e ha fornito batteria e amplificatori e a tutti coloro che in vario modo hanno contribuito alla riuscita della "protesta/festa" non ultimi i volontari della protezione civile che hanno smistato nei vari parcheggi le auto e per ultimi ma non meno importanti i volontari ARCA.
Un grazie anche ai rappresentanti delle associazioni e dei comitati che si sono intervallati sul palco al cambio dei musicisti: Paola Barban, WWF Friuli Venezia Giulia; Valerio Mattioni, Assieme per il Tagliamento; Dario Tosoni, Movimento tutela Arzino; Luciano Collini, Tutela ambiente montano -  CAI; Francesco Fachin, Per altre strade; Gianmarco Romano, No Tav; Daniele De Piero, Coordinamento territoriale ambiente PN; Elena Mioni, Legambiente FVG; Aldevis Tibaldi, Comitato per la vita del Friuli rurale.
Infine un ringraziamento al pubblico che ha partecipato e sostenuto l'iniziativa nonostante il cambio di data dovuto alle cattive condizioni metereologiche del 26 agosto.

Complice anche il bel tempo la giornata è stata proprio una festa/protesta in cui i partecipanti hanno potuto godere, oltre che della musica, delle bellezze offerte dal luogo.

lungo il fiume"Un sacco di bambini anche piccoli in carrozzella, bambini e ragazzi nell'Arzino, pochi con il costume, tanti con i piedi nell'acqua e alcuni che scendevano lungo il fiume verso il Tagliamento, alcuni facevano il bagno mezzi vestiti! Una vera esplorazione del fiume!"  È questo il commento che meglio rappresenta  e sintetizza la giornata. 

Molto apprezzate le escursioni guidate al punto panoramico sul monte di Ragogna (volontari WWF con una trentina di partecipanti) e le camminate lungo il Tagliamento condotte da Emanuele Fabris con descrizione del Tagliamento nei secoli, storia e caratteristiche del luogo, descrizione dell'impatto dell'opera autostradale (una quindicina di persone nel giro delle 13 e una cinquantina in quello delle 16). Dopo questa visita che ha lasciato i partecipanti affascinati e sorpresi dall'ambiente del Tagliamento, alcuni di loro hanno dichiarato di essere d'accordo coi protagonisti de L'Estate di Giacomo, film di Alessandro Comodin, che paragonano questi luoghi alle Maldive.

Commenti positivi anche per la mostra allestita dal Comitato in cui oltre a una ricca e suggestiva esposizione di fotografie del Tagliamento e delle aree circostanti, molte abbinate a poesie di autori locali che trattavano del fiume e del paesaggio e a un video, si potevano visionare il tracciato del progetto autostradale presente nel bando di gara e i vari articoli usciti sui giornali riguardanti il Comitato e il progetto stesso. Ulteriori informazioni sull'opera erano reperibili presso il banchetto informativo. Infine grande successo anche per il video "Il Tagliamento un fiume da amare e da rispettare" di Rino Della Bianca e Archimede Martinis proposto da Assieme per il Tagliamento.  

I presenti si sono potuti documentare anche su altre problematiche che riguardano il territorio regionale grazie ai banchetti informativi di alcune altre associazioni, oltre alle già citate ricordiamo anche quelli di Libera, Patrie dal Friûl e Radio Onde Furlane.

raccolta firmeIl fronte dell'opposizione al progetto autostradale si è ulteriormente ampliato e rafforzato,  sono infatti state raccolte oltre 300 nuove firme contro il progetto autostradale portando il totale a 6.000! 
Come ricordato dai consiglieri regionali l’impegno assiduo dei tanti comitati e associazioni di cittadini a informare la popolazione riveste un punto cardine della democrazia. La popolazione infatti deve essere informata e ascoltata prima di rendere le decisioni operative. Entrambi hanno richiamato il loro impegno contro il progetto autostradale e tutti quei progetti che, affrontati senza la necessaria trasparenza, generano un deficit di democrazia. Onore a quei comitati spontanei che si organizzano contro le distorsioni politiche che limitano l'esercizio della democrazia svelando come molto spesso le opere - soprattutto le grandi opere -  siano prive di giustificazione logica, di requisiti economici e di corrette analisi ambientali.
Il concerto è stata anche l’occasione per ribadire con forza che, mentre si ipotizzano discutibili opere infrastrutturali, si trascurano le infrastrutture esistenti, in particolare la ferrovia Gemona-Sacile minacciata di chiusura, eppure definita dal compianto regista Monicelli uno dei 100 più bei luoghi d’Italia. Tratta oltretutto ricca di opportunità non esplorate e sfruttate anche dal punto di vista turistico e necessaria alla mobilità pure di lunga percorrenza. 
Centinaia anche le firme a sostegno della valle del medio Tagliamento come luogo del cuore all'interno dell'iniziativa promossa dal FAI.

Come detto anche l'anno scorso, quanti sono ancora incerti sulla necessità di bloccare il progetto autostradale (inutile dal punto di vista dei chilometri risparmiati, dello sviluppo, del traffico locale e dannoso per il benessere dei cittadini) pensino alla bellezza del luogo dove l'evento si è tenuto e pensino anche che tutto questo potrebbe non esistere più.

 
E-mail Stampa PDF

Conciert pal Tiliment seconda edizione - Avviso

manifesto

 

Continua il lavoro di ARCA per promuovere il proprio territorio: il Tagliamento, l'Arzino, i panorami sconfinati, i forti colori. Un ambiente pressoché incontaminato che ancora pochi conoscono. Quest’anno ci aiuterà in questo obiettivo anche il FAI grazie all’iniziativa I Luoghi del Cuore - giunta alla sua VI edizione - con la segnalazione de La Valle del Medio Tagliamento

Continua l'impegno di ARCA contro il progetto autostradale Cimpello-Sequals-Gemona che devasterebbe questi luoghi per gli interessi delle lobbies dei costruttori.

Dopo il grande successo dell'anno scorso ARCA e Onde Furlane presentano la seconda edizione del Conciert pal Tiliment, una giornata di musica e protesta con la partecipazione del meglio della musica friulana, che ha aderito al nostro appello con entusiasmo assicurando la propria presenza gratuitamente.

Venite a vivere e a difendere questi luoghi con il cuore leggero della musica. Venite in tanti per vincere una battaglia di democrazia e per lo sviluppo sostenibile.

Gli artisti si esibiranno nel seguente ordine:

Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

Incontro con il Coordinamento territoriale per l'ambiente

panoramicaIl 5 luglio presso la sede del Comitato ARCA si è tenuta una riunione, aperta a tutti, tra il gruppo Coordinamento territoriale per l’ambiente i vari Comitati regionali e i cittadini. A questa prima riunione itinerante (le prime 5 riunioni si sono tenute a Cordenons)  hanno partecipato oltre una trentina di persone tra cui anche rappresentanti di comitati della provincia di Gorizia a dimostrazione dell’interesse e dell’impegno delle persone per il proprio territorio. Territorio però inteso non tanto come regione geografica ma come catena di relazioni e di scambi perché, a muovere le persone, non è la sindrome di Nimby ma il desiderio di conservare, contro gli appetiti speculativi di pochi, le bellezze che ci circondano.

Riportiamo di seguito una breve sintesi degli interventi.

Lucia D’Andrea (ARCA):
Il primo contatto, che ha poi portato alla nascita del gruppo per il Coordinamento territoriale per l’ambiente, è avvenuto durante un banchetto di ARCA a Pordenone. Il coordinamento è sorto per tutelare il territorio perché gli attacchi al paesaggio e al territorio sono molteplici. Si vuole trovare un legame tra tutti i comitati, sorti spontaneamente a tutela della salute e dell’ambiente, perché c’è la convinzione di fondo che solo un lavoro coordinato e la condivisione di modalità di operare possano portare al successo nel momento in cui ogni singolo comitato promuove le proprie istanze. Solo in questo modo è possibile farsi sentire a livello politico e di amministrazioni locali. L’importante è riuscire ad avere un collegamento tra comitati per far massa critica nei confronti di chi può in qualche misura trovare sempre il punto debole del nostro percorso perché la stanchezza si fa sentire in quanto ognuno di noi è dopolavorista, lavora per il proprio comitato nei ritagli di tempo.
Si spera che il patto di mutuo appoggio tra i comitati nel momento del bisogno possa essere davvero realizzabile, funzioni effettivamente perché i momenti di difficoltà ci sono, gli attacchi esterni non mancano.
 
Daniele De Piero (Coordinamento Territoriale):
presentazione coordinamentoPrima tappa del nostro lavoro consiste nella mappatura delle criticità ambientali. Questa mappatura serve a far capire, a rendere chiaramente visibile, il rischio globale ambientale che stiamo correndo. La cosa che spiace in maniera profonda infatti è che la cittadinanza sia molto molto poco informata. Il nostro obiettivo primario è quello di informare. Attraverso l’informazione si riesce a creare coscienza collettiva che diventa esperienza collettiva, che diventa scambio di esperienze che arricchiscono la collettività per poter essere piú efficaci. Il fatto di essere oltre 30 di noi qui, e che ci siano persone anche dalla provincia di Gorizia e che in precedenti riunioni ci fossero persone di Trieste è indicativo del fatto che le cose si stanno muovendo significa che il territorio è vivo.

Il patto di mutuo appoggio rappresenta un tentativo di andare oltre la lotta di ognuno per riconoscersi in qualcosa di sistemico che coinvolge tutti, io mi riconosco nella lotta dell’altro perché i problemi dell’altro danno un’immagine globale della fase che stiamo vivendo. Lavorare assieme contro l’impermeabilità delle amministrazioni, lavorare assieme per uscire dalla locica di Nimby perché l’ambiente e le relazioni umane appartengono a un complesso sistema sinergico. Si deve stimolare e sostenere la partecipazione attiva dei cittadini per impedire che gli appetiti di pochi divorino il bene di tutti, è necessario abrogare la legge obiettivo e similari, si deve esigere la pianificazione condivisa. È un patto, non un manifesto, è giusto che ognuno poi elabori una prorpia strategia, è un patto che ci lega su alcuni punti comuni inprescindibili per tutti.

Leggi tutto...
 
E-mail Stampa PDF

Arti e Mestieri

Il 1' luglio 2012 a Forgaria si è tenuta l'annuale manifestazione Mestieri arte e sapori in Val d'Arzino.

primi visitatoriAll'interno di questa giornata di festa in cui il comune presentava le proprie ricchezze naturali (un bus navetta portava alla riserva del lago di Cornino) ed enogastronomiche, il Comitato ARCA ha allestito una nuova mostra sulle bellezze del territorio e sul progetto autostradale che rischia di deturparle irrimediabilmente.

Attraverso filmati, articoli di giornale, proiezione di fotografie, stampe del tracciato, dei costi e delle caratteristiche del progetto autostradale i visitatori hanno potuto visionare le foto e i filmati predisposti per la valorizzazione del territorio, le motivazioni della contrapposizione all'opera e i momenti salienti della lotta del comitato contro l'autostrada Cimpello-Sequals-Gemona - il riferimento alla protesta da parte del noto meteorologo Luca Mercalli a Che tempo che fa su Rai 3, la consegna delle quasi 4.000 firme in Regione, le numerose interviste  su TV e radio (sezioni video e audiorassegna stampa).

I soci ARCA hanno fatto attività di informazione accompagnando le persone interessate all’interno dellasimbolo ARCA mostra, fornendo spiegazioni e dando risposte alle loro domande.

I visitatori nell'arco della giornata sono stati oltre una settantina nonostante il caldo intenso.

Anche quest'anno sono state raccolte nuove adesioni al Comitato, firme contro l'autostrada e vendute magliette col simbolo NO autostrada.

 
mostra
Tutto è pronto
mostra 
Il banchetto informativo
 
visitatore 
Insolito visitatore
 
E-mail Stampa PDF

Per un pugno di minuti - resoconto

Osoppo 21-06-12L'incontro organizzato a Osoppo da Legambiente con la collaborazione del Comitato ARCA e del Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale di Osoppo sul progetto autostradale Cimpello-Sequals-Gemona ha registrato un notevole seguito presso la popolazione pedemontana: la sala infatti era praticamente piena. Questo a dimostrare come la questione susciti sempre maggior interesse e abbia sempre piú peso presso l'opinione pubblica.

I relatori hanno toccato molti punti: caratteristiche del progetto (tracciato, costi, sostenibilità), impatto dell'opera nella parte terminale del percorso, inquadramento generale del progetto all'interno del piano infrastrutturale della Regione e suo impatto ambientale, fruibilità dell'opera da parte della popolazione ma anche tempi di percorrenza, alternative di percorso anche nuove, flussi di traffico interregionali.

Alcuni dei principali spunti di riflessione:
  • Sono in atto dei cambi di scenari che vanno assolutamente tenuti in considerazione, bisogna inoltre valutare l'incidenza delle opere che sono già in corso di realizzazione e l'effetto delle opere in fase di completamento su importanti assi stradali della Regione per capire se c'è necessità di nuove infrastrutture o meno
  • Ci sono grosse probabilità che la Regione debba intervenire economicamente visto che diversi rischi, tra cui un traffico inferiore a quello stimato, sono totalmente o in parte a carico della Regione
  • C'è una sovrapposizione fra le previsioni della bretella autostradale e l'espansione della zona industriale di Osoppo e ci si chiede ancora una volta come sia possibile che la Regione porti avanti previsioni di infrastrutturazione del territorio in palese conflitto tra di loro

Gli interventi, ad opera di membri dei comitati organizzatori, di Legambiente e di altri relatori sono stati molto apprezzati dai presenti per la loro chiarezza, obiettivitá (sono sempre stati riportate le fonti da cui i dati venivano ripresi) e analisi della situazione attuale.

Per chi non è potuto essere presente e vuole farsi un'idea più precisa di quanto è stato detto durante l'incontro si riportano di seguito gli interventi:

SISTEMA AUTOSTRADE PEDEMONTANE Sandro Ciriani, Legambiente FVG onlus Montereale Valcellina
   
CIMSEGE E PIANO REGIONALE INFRASTRUTTURE Giorgio Cavallo, presidente del comitato scientifico di Legambiente FVG onlus
   
PPT*, PERCHÈ NO ALLA CIMSEGE Roberto Urbani, Direttivo Circolo Legambiente della pedemontana gemonese
   
PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E CIMSEGE  Maurizio Ionico, consigliere di Autovie Venete; presidente commissione trasporti del PD
   
CIMSEGE E ZONA INDUSTRIALE DI OSOPPO Vittorio Battigelli, comitato sviluppo sostenibile e di qualitá zona industriale di Osoppo
   
VALUTAZIONI SULLA CIMSEGE Alberto Durí, comitato ARCA
 
 
"Messaggi nella bottiglia" di Battigelli
  1. è ormai indifferibile un modello di sviluppo che veda il territorio e le sue vocazioni come una risorsa da valorizzare e non come un vuoto da riempire 
  2. compito della buona politica è riflettere sulle esigenze e i comportamenti dei cittadini e proporre soluzioni per il bene comune e non per le tasche di pochi
Tutti avremmo di che guadagnarci.
 
*PPT = Piano Paesaggistico Territoriale
 
E-mail Stampa PDF

Per un pugno di minuti - Avviso

Nuova uscita sul territorio per il Comitato A.R.C.A. che, con Legambiente Pedemontana Gemonese, Legambiente Friuli Venezia Giulia e il Comitato per lo sviluppo sostenibile e di qualità della zona industriale di Osoppo, ha organizzato un incontro-dibattito pubblico per fare il punto sul progetto autostradale Cimpello-Sequals-Gemona.

Gli interventi verteranno su: caratteristiche del progetto (tracciato, costi, sostenibilità), impatto dell'opera nella parte terminale del percorso, inquadramento generale del progetto all'interno del piano infrastrutturale della Regione e suo impatto ambientale, fruibilità dell'opera da parte della popolazione...

Giovedì 21 giugno ore 20.00 a Osoppo presso la sala del Consiglio Comunale.

dibattito-osopporid

Ingrandisci manifesto             Comunicato stampa

 

 
E-mail Stampa PDF

Incontro con Salvatore Settis - Resoconto

La tutela del paesaggio in Italia
Una lunga storia, un problema aperto
 

pubblicoAll'incontro con il professor Salvatore Settis, organizzato dal Comitato A.R.C.A., in collaborazione con il Comune e l'Università degli Studi di Udine, hanno partecipato tra le 150 e le 200 persone.

Il Comitato si è prodigato nel contattare il noto archeologo e nell'organizzare la sua venuta a Udine in quanto da molto tempo lo studioso  è impegnato nella salvaguardia del territorio e del paesaggio non in qualità di ambientalista - figura le cui idee spesso non vengono considerate perché ritenute di parte - ma di studioso e storico dell'arte.

L'interesse verso gli argomenti trattati durante la presentazione del suo ultimo libro: Paesaggio Costituzione Cemento, la battaglia per l'ambiente contro il degrado civile (Einaudi), è stato evidenziato ancor più dalla grande affluenza all'evento.
La levatura del professor Settis - che ha anche diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa e ha ora a Madrid la Catedra del Prado - rende le parole del suo libro ancora più allarmanti ma quelle parole devono soprattutto far riflette:

"II paesaggio è il grande malato d'Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento.

Prof. SettisChe cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca?

I danni al paesaggio ci colpiscono tutti come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale offendono i diritti delle generazioni future.

L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi

La qualità del paesaggio e dell’ambiente non sono un lusso, sono una necessità, sono il miglior investimento sul nostro futuro.

Non può essere svenduta a nessun prezzo.

[...] l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli".

 Nella relazione del prof. Settis, ha suscitato poi un particolare interesse l´excursus normativo sulla tutela del paesaggio

  • 1909 - Legge Rosadi, legge di tutela che limita i diritti di proprietà privata, dando preminenza al bene pubblico
  • 1920 - Legge Croce, prima legge di tutela del paesaggio, che sottolinea il rapporto tra natura e cultura, è preceduta da una relazione introduttiva "Per la tutela delle bellezze naturali e degli immobili di particolare interesse storico", presentata da Croce al Senato il 25 settembre 1920; il ministro cita la celebre formula secondo cui il paesaggio è "il volto amato della Patria", formula attribuita a Ruskin, riconosciuto come il vero iniziatore del movimento europeo in difesa della natura e del paesaggio
  • 1939 - Leggi Bottai sulla tutela delle cose di interesse artistico e storico (L. 1089/39) e sulla protezione delle bellezze naturali (L. 1497/39), con questa legge il concetto di paesaggio viene definitivamente incluso nel patrimonio nazionale
  • 1948 - costituzionalizzazione delle due Leggi Bottai che vengono riassunte dal comma 2 dell´articolo 9 della Costituzione "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"
  • 1974 - si istituisce il Ministero per i beni culturali e per l´ambiente a cui vengono conferite le competenze di tutela, valorizzazione e diffusione del patrimonio culturale del Paese.

Il prof. Settis cita pure il discorso di Piero Calamandrei del 26 gennaio 1955 in occasione dell´inaugurazione di un ciclo di conferenze sulla Costituzione italiana per illustrare, in modo accessibile a tutti, i principi morali e giuridici che stanno a fondamento della Carta costituzionale, ancora incompiuta in quanto "[...] la nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno di lavoro da compiere. Quanto lavoro avete da compiere! Quanto lavoro vi sta dinanzi!".

Quindi sottolinea l´eccesso di proliferazione di leggi, spesso incoerenti, e la necessità di una ricomposizione normativa in quanto le competenze su paesaggio, territorio (tutelati agli artt. 9 e 187 della Costituzione) e ambiente sono rispettivamente dello Stato, delle Regioni e a competenza mista, generando di fatto dei vuoti che favoriscono lo scempio di quello che veniva chiamato "Bel Paese".

L´intervento del prof. Settis si conclude con un´amara considerazione in quanto nessun partito politico ha fatto del tema della tutela dell´ambiente e del territorio il proprio cavallo di battaglia, pur non escludendo che i singoli lo abbiamo a cuore. Ciononostante i cittadini dimostrano una crescente ivanmarin 103-IMG_2778mod-ridconsapevolezza dell´importanza del Bene comune e la cultura del Bene comune deve influenzare la politica (come per altro recita la Costituzione all´art.1 la sovranità appartiene al popolo).

Settis ricorda che la Costituzione è il manifesto del Bene comune e non un servaggio alle imprese e agli appetiti di pochi e per questo il territorio italiano, sempre più fragile, va messo in sicurezza anche per le generazioni future.

Intervento A.R.C.A.

 
E-mail Stampa PDF

Incontro con Salvatore Settis - Avviso

La tutela del paesaggio in Italia

Una lunga storia, un problema aperto

Udine 24 maggio 2012

 
Organizzato da:
Comitato A.R.C.A.  in collaborazione con
Comune di Udine
Università degli Studi di Udine
 

Il comitato A.R.C.A. si è impegnato nell'organizzazione di questo evento in quanto la sua battaglia contro il raccordo autostradale Cimpello-Sequals-Gemona rientra anche nella difesa del territorio e del paesaggio.

Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte, ha diretto il Getty Research Institute di Los Angeles e la Normale di Pisa; ha ora a Madrid la Catedra del Prado.
Salvatore Settis, Paesaggio Costituzione Cemento, la battaglia per l'ambiente contro il degrado civile, Einaudi.

Pinzano fino a Lestans DC"II paesaggio è il grande malato d'Italia. Quello che fu il Bel Paese fa scempio di se stesso, è sommerso dal cemento. Che cosa sta succedendo agli italiani, che cosa ci acceca? È ancora possibile indignarsi, recuperare memoria storica, riguadagnare spazio all'insegna della Costituzione?

I danni al paesaggio ci colpiscono tutti come individui e come collettività. Uccidono la memoria storica, feriscono la nostra salute fisica e mentale offendono i diritti delle generazioni future. L’ambiente è devastato impunemente ogni giorno, il pubblico interesse calpestato per il profitto di pochi. Le leggi che dovrebbero proteggerci sono dominate da un paralizzante "fuoco amico" fra poteri pubblici, dai conflitti di competenza fra Stato e Regioni. Ma in questo labirinto è necessario trovare la strada: perché l’apatia dei cittadini è la migliore alleata dei predatori senza scrupoli.

È necessario un nuovo discorso sul paesaggio, che analizzi le radici etiche e giuridiche della tradizione italiana di tutela, ma anche le ragioni del suo logoramento. Per non farci sentire fuori luogo nello spazio in cui viviamo, ma capaci di reagire al saccheggio del territorio facendo mente locale.

La qualità del paesaggio e dell’ambiente non sono un lusso, sono una necessità, sono il miglior investimento sul nostro futuro.

Non può essere svenduta a nessun prezzo. Contro la colpevole inerzia di troppi politici, è necessaria una forte azione popolare che rimetta sul tappeto il tema del bene comune come fondamento della democrazia, della libertà, della legalità, dell’uguaglianza. Per rivendicare la priorità del pubblico interesse, i legami di solidarietà che sono il cuore e il lievito della nostra Costituzione".

 

 

Sala della Contadinanza

paesaggio-scostituzione-cementoOre 15.30 – 17.30

Tavola rotonda

Saluto del direttore dei Civici Musei, Marco Biscione

Partecipanti:

  • Prof. Salvatore Settis
  • Sindaco di Udine, Furio Honsell
  • Assessori Gianna Malisani, Luigi Reitani e Mariagrazia Santoro
  • Assessore regionale alle infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale e lavori pubblici, Riccardo Riccardi
  • Assessore provinciale all’ambiente, Enio Decorte
  • Assessore provinciale infrastrutture e grandi opere, viabilità, trasporti, motorizzazione civile e sicurezza stradale e turismo, Franco Mattiussi
  • Rettore dell’Università, Cristiana Compagno
  • Presidente Confindustria Udine, Adriano Luci
  • Presidente A.N.C.I. Friuli Venezia Giulia, Mario Pezzetta
  • Camera di Commercio di Udine, Giovanni Da Pozzo
  • Direttore regionale per i Beni culturali del Friuli Venezia Giulia, Giangiacomo Martines
  • Direttore Messaggero Veneto, Sergio Baraldi

 

Salone del Parlamento

Ore 18.00 – 19.30

Incontro pubblico con Salvatore Settis, presentazione del libro Paesaggio Costituzione cemento. La battaglia per l'ambiente contro il degrado civile (Torino, Einaudi, 2010)

Saluto del sindaco Furio Honsell
Introduzione di Ludovico Rebaudo
Intervento di Alberto Durì (A.R.C.A.)
Moderatrice Donata Levi
 
Mail d'invito            Locandina
 
E-mail Stampa PDF

Assemblea generale di A.R.C.A. - Resoconto

Sabato 14 aprile, alle 17.30, presso la sala Mons. Murero di Forgaria nel Friuli, si è tenuta la terza assemblea generale del Comitato A.R.C.A. - dopo la costituente del marzo 2011 e quella conviviale tenutasi nell'agosto scorso.

pubblicoAll'assemblea hanno partecipato oltre 130 persone provenienti dai vari comuni interessati dal progetto oltre a rappresentanti di altri comitati e associazioni, al sindaco di Forgaria, in rappresentanza degli amministratori locali, nonché al consigliere regionale Enio Agnola e ad alcuni giornalisti.

Oltre alle relazioni di alcuni membri del direttivo per illustrare le attività svolte durante il primo anno di vita del Comitato e le future iniziative, ci sono stati: un intervento riguardante la situazione attuale del progetto di raccordo autostradale e un excursus sulla situazione dello sbarramento di Pinzano - il Comitato infatti cerca di informare la popolazione anche su altre opere che interessano il territorio come le centraline sull'Arzino o i cementifici di Fanna e Travesio, in procinto di essere trasformati in inceneritori.

Non sono mancati spunti di riflessione e momenti di ilarità.

I presenti hanno potuto visionare i numerosi articoli usciti sulla stampa locale e nazionale, alcuni documenti del bando di gara europeo - quali il tracciato, il costo dei pedaggio - e innumerevoli foto del nostro territorio, dai Magredi al Tagliamento.banchetto

Gli interventi sono stati intervallati da una pausa durante la quale è stato possibile ricevere la tessera del comitato per il 2012 con la quale si sono poi potute votare l'approvazione del bilancio e le modifiche apportate allo statuto. Durante la pausa si è tenuto un piccolo rinfresco.

Due le modifiche sostanziali allo statuto: la prima di carattere burocratico, per poter far riconoscere formalmente il Comitato, la seconda di carattere "geografico" per cui all'interno del Comitato possono riconoscersi non solo gli abitanti della Val d'Arzino ma tutta la popolazione della pedemontana friulana

Anche in questa occasione si sono raccolte nuove adesioni al Comitato e firme contro il progetto autostradale.

Per farsi un'idea più precisa di quanto è stato detto durante il pomeriggio si riportano di seguito i vari interventi: 

SALUTI, SCALETTA DEI LAVORI E APERTURA                            Alberto Durì
CONSUNTIVO ATTIVITÀ 2011 Lucia D’Andrea
CONSUNTIVO BILANCIO 2011 Claudio Garlatti Costa
STATO DELL’ARTE DEL PROGETTO AUTOSTRADALE Enio Agnola
SINTESI CONCLUSIONI LABORATORIO TAGLIAMENTO Marco Ortali
PROGETTO UNESCO Pietro Rosa
PROGETTI DI SVILUPPO Alberto Durì
SALUTO DELLE ASSOCIAZIONI OSPITI: comitato Per altre Strade, Legambiente, WWF                Ira Conti, Giorgio Cavallo, Roberto Pizzutti

L'ultimo a prendere la parola è stato il sindaco di Forgaria Pierluigi Molinaro, che ha ribadito la contrarietà dell'amministrazione al progetto e la volontà di collaborazione con ARCA in progetti di valorizzazione del territorio. Il sindaco ha poi espresso un particolare apprezzamento verso il progetto Unesco che va nella direzione di promozione del territorio che l'Amministrazione persegue da anni, attraverso lo sviluppo del turismo con progetti di valorizzazione e potenziamento delle strutture ricettive come l'albergo diffuso.   

Al termine dell'assemblea, a dimostrazione della coesione tra i membri del Comitato, tutto il direttivo e alcuni dei presenti hanno concluso la serata cenando assieme

 

 
E-mail Stampa PDF

Assemblea generale di A.R.C.A. - Avviso

Sabato prossimo 14 aprile, alle 17.30, presso la sala Mons. Murero di Forgaria nel Friuli, si terrà la terza assemblea generale del Comitato A.R.C.A. - dopo la costituente del marzo 2011 e quella tenutasi nel luglio scorso.

Durante l'incontro ci saranno interventi per illustrare:

- quanto fatto durante il primo anno di vita del Comitato
- la situazione del progetto autostradale
- le future iniziative e attività del Comitato
- il nuovo statuto che servirà per il riconoscimento formale dell'associazione.

Viste le cose accadute e le attività svolte sembra sia passato molto più di un anno. Le energie profuse sono state notevoli ma il costante entusiasmo e impegno hanno consentito di girare il Friuli con i nostri essenziali banchetti a diffondere le informazioni sulla nostra lotta e a raccogliere le adesioni per il Comitato e per la petizione contro l'autostrada firmata ormai da più di 5.000 persone; di realizzare un sito internet sempre più visitato; di cercare e trovare importanti alleanze nei media, in personaggi illustri della cultura, della comunità scientifica e della politica e di cominciare a disegnare importanti progetti di sviluppo culturale ed economico. 

Vi aspettiamo numerosi.

manifestorid2

 
 
E-mail Stampa PDF

Cimpello-Gemona: consegnata la petizione in Regione

Sono state presentate oggi 2 febbraio in Regione le firme dei 3.870 cittadini corregionali che hanno sottoscritto la petizione promossa dal Comitato Arca contro la costruzione dell'autostrada Cimpello-Gemona.

Le firme, raccolte in gran parte in poco più di un mese, sono state consegnate dalla prima firmataria Lucia D’Andrea, accompagnata da una delegazione del Comitato, nelle mani del presidente del Consiglio regionale Maurizio Franz, e franz oppositori_cimpello-sequals-gemonacontestualmente è stata formulata la richiesta di audizione del Comitato in sede di IV Commissione (Viabilità). Alla consegna hanno presenziato i consiglieri regionali Enio Agnola (IdV), in veste di garante ufficiale delle firme, Piero Colussi (Cittadini), Paolo Menis (PD), Danilo Narduzzi (Lega Nord) e Stefano Pustetto (SeL), che hanno espresso il proprio sostegno all'iniziativa.

Il consigliere Pustetto, in particolare, sottolineando l’elevato numero di adesioni alla petizione, ha rimarcato che la Regione non può che prendere atto della volontà dei cittadini; il consigliere Colussi, appoggiato in questo dal consigliere Menis, ha ricordato l’importanza della tutela di un ambiente prezioso e incontaminato come quello pedemontano; il consigliere Narduzzi, infine, ha evidenziato la necessità, piuttosto che di un’autostrada, di una strada a scorrimento veloce a servizio delle comunità locali.

In considerazione dei tempi molto stretti (l’assessore Riccardi ha annunciato ieri che le conclusioni della commissione regionale deputata alla valutazione delle offerte di gara pervenute verranno comunicate entro metà febbraio), il presidente del Consiglio regionale Franz ha auspicato che la IV commissione possa esaminare e discutere la petizione nel giro di breve tempo.

Intanto il Comitato Arca intende proseguire nella raccolta firme. “Vogliamo continuare a tenere vivo l’interesse della gente friulana nei confronti di questo progetto, che la Regione ha cercato di fare passare sotto silenzio,” dice Arca. “La tempistica del progetto ci ha costretto ad accelerare i tempi di consegna della petizione, ma nuove adesioni ci arrivano ogni giorno, a dimostrazione della forte contrarietà della popolazione nei confronti di un’infrastruttura che avrà un impatto enorme sulla vita della pedemontana friulana compromettendone le possibilità di sviluppo turistico e sostenibile”.

“A dimostrazione di questo – conclude Arca – sono anche le oltre 600 firme raccolte online o da parte di cittadini extraregionali, che a causa del regolamento regionale non si sono potute conteggiare insieme alle 3.870 presentate oggi”.

 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 2