Comitato A.R.C.A. - La pedemontana Rivive!

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Il sito ufficiale del Comitato A.R.C.A.
08chiesetta San Zenone
14Tagliamento dal ponte di Pinzano TF
18magredi del Meduna TF
21Raut
13di_gallo_dario_nor5104
13Tagliamento dal castello Pinzano
10affluente arzino
24tramonto
09vigneto Sequals F
15arzino
05Pinzano fino a Lestans
03ivan_marin-102-img_2606rid
11Amarianna WP
16castelnovo1

Video

 

 
Si ribadisce che:

TUTTE LE INFORMAZIONI FORNITE DAL COMITATO A.R.C.A. SUL PROGETTO AUTOSTRADALE SONO TRATTE DAI DOCUMENTI UFFICIALI DELLA REGIONE

come potete facilmente verificare andando nella sezione "DOCUMENTI E SINTESI".
     

Tracciato del progetto autostradale:

tracciato foto_territorio

 

 

Link Veloci:

 

chi siamo motivazioni_dissenso nostra_posizione
storia_progetto documenti_e_sintesi noi_non_taceremo
caselli comuni project_financing
domande frequenti pulsante_simulazione pulsante_cifre

 

 
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COMUNICATO STAMPA

Il manifesto di Legambiente sul Tagliamento
Due webinar per svilupparne le proposte


Il contributo di Legambiente FVG al dibattito sul Tagliamento ruota attorno a tre concetti chiave: riqualificazione fluviale, sicurezza delle persone, promozione della cultura scientifica e di comunità. E’ un approccio che considera l’intera asta, comprende azioni a livello di alveo, sistema fluviale e bacino. Considera la crescita dell’incertezza determinata dalla crisi climatica e dalla necessità di azioni innovative che si sviluppano anche in nuove forme di partecipazione ai processi decisionali.
È questa la premessa da cui è partita l’associazione per stilare un manifesto che racconta di come le piacerebbe vedere trattato il Tagliamento, fiume che per la sua unicità e bellezza è stato definito il “re dei fiumi alpini”.
Per sviluppare i 15 punti del manifesto, sono stati organizzati due webinar, che si terranno rispettivamente il 4 e l’11 dicembre, alle ore 18:00, in diretta facebook dalla pagina di Legambiente FVG APS.
Ad aprire il primo incontro sarà un video commissionato dall’associazione e realizzato dal video-maker Fabio Pappalettera e intitolato: “Tagliamento domani. Appunti per una agenda condivisa”. A seguire, Marco Virgilio, giornalista e meteorologo, terrà un intervento sui cambiamenti climatici e l’intensificazione del ciclo idrogeologico. Virgilio sarà anche moderatore del webinar. Si succederanno poi una video-intervista ad Alexander Sukhodolov, un ricercatore dell’Istituto IGB di Berlino, che ha effettuato diverse ricerche sul Tagliamento e Paolo Strazzolini, dell’Università di Udine, chiuderà il webinar con un intervento a carattere socio-culturale a proposito dei ponti sul fiume.
Il secondo webinar, moderato dalla giornalista Elisa Cozzarini, si aprirà con l’intervento di Giorgio Osti, dell’Università di Padova, che metterà a fuoco l’approccio socio-tecnico. Seguirà poi l’illustrazione del progetto di una ciclovia lungo il fiume, portato avanti da FIAB e Legambiente, per voce di Fabio Dandri e Sandro Cereghini. Sarà poi il turno di Luca Gasperini, del CNR ISMAR di Bologna, con un intervento sul trasporto fluviale dei sedimenti fini . Aspetti ingegneristici e architettonici legati al fiume verranno sviluppati da Marco Petti, del dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell’Università di Udine. Infine, a chiudere con l’argomento dei contratti di fiume è invitato Edoardo Faganello, del Servizio difesa del suolo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (in attesa di conferma). Da confermare per questo secondo ricco webinar è anche la presenza di Raffaella Zorza, del CIRF, Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, che illustrerà le pratiche di riqualificazione fluviale legate al Tagliamento.

 

«Il contratto di fiume», dichiara il Presidente di Legambiente FVG, Sandro Cargnelutti, «è una straordinaria opportunità per ridefinire una nuova alleanza tra le comunità rivierasche e l’ecosistema fluviale.» In questa direzione vanno le proposte che l’associazione ha proposto.
Il manifesto verrà inviato a tutti i comuni rivieraschi, alla Regione e a tutte le autorità competenti. Di seguito sono riportate, in sintesi, le principali traiettorie:
  • Liberare spazio al fiume per appiattire l’onda di piena. Parte da lì la tutela delle comunità rivierasche. Rischi residui, non eliminabili, gestiti con appositi piani per la gestione delle emergenze.
  • Investire sulla vegetazione ripariale, dove questa risulta esigua o assente.
  • Redigere il piano per la gestione sostenibile dei sedimenti che consideri l’intero corso del fiume, compreso il censimento delle opere in alveo per decidere quelle utili da mantenere o proteggere e quelle da rimuovere.
  • Rinaturare il lago di Cavazzo e stop alle centraline nella parte montana del bacino, comprese quelle proposte sul fiume Fella, immissario del Tagliamento.
  • Garantire strumenti urbanistici rispettosi degli spazi vitali del fiume, adeguati alla sfida climatica e coerenti con il piano paesaggistico.
  • Promuovere politiche di cura e manutenzione sull’intero bacino: reticolo idrico secondario, qualità e consumo di suolo, stato ecologico delle acque superficiali e profonde. Riducendo l’impronta idrica delle attività idro-esigenti
  • Non più autodromi in alveo nelle aree non protette: regolare gli accessi dei veicoli a motore non coinvolti nelle attività manutentive
  • Un progetto di territorio per la ciclovia del Tagliamento da completare, che promuova anche progetti di citizen science con le scuole e i cittadini.
  • Un centro di documentazione, ricerca e formazione avanzata sui modelli di riqualificazione fluviale radicato nel territorio e aperto alla comunità scientifica regionale e internazionale, presente da molto tempo, in solitudine, sul fiume.
  • Un percorso partecipato per un contratto di fiume che sostiene convintamente la candidatura UNESCO.

Il progetto che ha portato ad iniziare questa riflessione intitola “Acqua&Vita. Acqua bene comune” ed è stato realizzato insieme a FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, grazie al sostegno di COOP Alleanza 3.0. Ha preso il via a fine estate 2019, con un evento di due giorni in bicicletta lungo la ciclovia del Tagliamento, dalla sorgente alla foce.

Il manifesto e il programma completo sono disponibili nel sito www.legambientefvg.it.




Cordiali saluti

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Legambiente Friuli Venezia Giulia APS
Via Brigata Re 29  -  33100 - Udine
www.legambientefvg.it  /  T. +39 391 135 0319
CF 94017880306  /  PI 02206260305

 

 
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Il mondo imprenditoriale finalmente si occupa/preoccupa del nostro pianeta

sole24Il Sole24 ore del 22 agosto riporta una notizia che può indurre a diverse riflessioni. Ecco il titolo: Esaurite le risorse annuali del pianeta, guadagnato un mese per effetto del lockdown . Le riflessioni sono almeno due.

terra

La prima. Sembra che ci siamo dimenticati che le risorse del pianeta sono esauribili, anzi in via di esaurimento, anzi che una Terra non basta più. Ce ne vorrebbero due o tre. Ce lo ricorda anche Mario Tozzi sulla Stampa del 23 agosto in un ampio paginone.

La seconda. Quest’anno la pandemia ha causato una contrazione “dell’impronta ecologica dell’umanità”, cioè l’overshoot day, il giorno in cui entriamo in debito con gli ecosistemi naturali, è caduto il 22 agosto, rispetto al 19 luglio dell’anno scorso. Certo non c’è da rallegrarsi di questo ritardo, ma c’è da chiedersi se non si potrebbero raggiungere risultati analoghi grazie a politiche più attente alla sopravvivenza della biosfera.

Ma c’è una terza osservazione possibile. Siamo abituati a pensare che il mondo sia diviso in due schieramenti: da una parte coloro che sono preoccupati per le sorti del pianeta e dall’altra coloro che sono guidati solamente dalla logica del profitto. Molti, troppi, episodi hanno nel corso degli anni corroborato questa impressione. È perciò particolarmente interessante che a occuparsi di temi ambientali sia il Sole24 ore, ma potremmo anche ripensare al discorso di Mario Draghi , ex Presidente di BCE, al meeting di Rimini, di cui riportiamo solo una delle farsi conclusive: “Perciò questo passo avanti –si riferiva Draghi al lungo periodo di pace che ha caratterizzato la seconda metà del Novecento- dovrà essere cementato dalla credibilità delle politiche economiche a livello europeo e nazionale”.

Ecco, la credibilità, e la speranza da far crescere nelle giovani generazioni di un futuro possibile, passa attraverso le scelte delle grandi forze economiche, delle grandi istituzioni finanziarie, dei governi nazionali e regionali. È interessante che di questi temi si occupino anche autorevoli esponenti del mondo imprenditoriale e finanziario. Si spera lo facciano anche i governi. Anche quelli regionali.

 
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virus-batteri

Biodiversità ed epidemie

Il 10 agosto 2020 su Reccom Magazin è stato pubblicato un articolo a firma Natale Seremia che riassume e commenta le conclusioni di un altro articolo pubblicato su Nature il 5 agosto a proposito del cosiddetto spillover. Sul fenomeno della tracimazione dei virus da uomo ad animale, lo spillover appunto, fu pubblicato nel 2012 (duemiladodici!) un ponderoso, e ormai ben noto libro da parte di David Quammen. Ne traiamo qui alcune righe.

Che sia chiaro da subito: c’è una correlazione tra queste malattie che saltano fuori una dopo l’altra, e non si tratta di accidenti ma di conseguenze non volute di nostre azioni. Sono lo specchio di due crisi planetarie convergenti: una ecologica e una sanitaria. […] Per metterla nel modo più piano possibile: perché da un lato la devastazione ambientale causata dalla pressione della nostra specie sta creando nuove occasioni di contatto con i patogeni, e dall’altro la nostra tecnologia e i nostri modelli sociali contribuiscono a diffonderli in modo ancor più rapido e generalizzato. (D. Quammen, Spillover, Adelphi, 2014, pp. 42-3)

Certo in queste prime pagine Quammen si riferisce a fenomeni apparsi in Australia o in Africa ma, come abbiamo imparato, la pandemia non rispetta i confini nazionali, etnici o linguistici. E tantomeno politici. Allora ognuno dovrebbe imparare a curare il proprio giardino, contrariamente al tono ironico con cui talvolta viene utilizzata questa espressione. Se ciascuno curasse il proprio giardino tutti i giardini sarebbero curati. Cominciamo a curare i nostri magredi, i corsi dei nostri fiumi, a cominciare dal Tagliamento e dall’Arzino, le nostre colline abbandonate alla devastazione delle piante pioniere e fra un po’ delle ruspe del cemento. A proposito di giardini, sostiene Voltaire alla fine di Candido che il faut cultiver notre jardin. Il nostro, appunto: ciascuno il proprio, che è di tutti.

Articolo

 
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Adesioni illustri per il Tagliamento patrimonio UNESCO

mercalli tozzi

 

Le firme raccolte affinchè il Tagliamento, ultimo fiume integro rimasto in Europa, sia inserito nella Tentative List UNESCO come Patrimonio Naturale dell'Umanità, sono già più di 8.000.

Tra i firmatari anche dei nomi illustri: il meteorologo Luca Mercalli (climatologo, divulgatore scientifico e accademico) che aveva parlato del Tagliamento e della Cimpello-Sequals-Gemona in una puntata di "Che tempo che fa" su Rai 3 e il geologo Mario Tozzi (divulgatore scientifico, saggista, autore e conduttore televisivo) “testimonial” d’eccezione del fiume friulano di cui, la scorsa primavera, aveva raccontato le caratteristiche di unicità, dopo averlo in parte ripercorso in canoa, in una puntata del programma scientifico di Rai 3 “Sapiens” – oltre a quelle di altri rappresentanti del mondo scientifico internazionale, in primis Klement Tockner, uno dei maggiori esperti mondiali di acque dolci, docente di Ecologia acquatica alla Freie Universität di Berlino.

 

Per firmare  https://www.change.org/tagliamentounesco 

 
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 Tagliamento panda dei fiumi

 

Traduzione dal sito mondiale del WWF.

"Nel nordest dell'Italia si trova un importantissimo fiume a letto ghiaioso, che conserva la naturale e morfologica complessità dinamica che deve aver caratterizzato molti fiumi alpini nel loro stato originale. [...] Per alcuni dei più importanti centri di ricerca ed università europei, il Tagliamento rappresenta una rara opportunità di investigare i processi naturali ad una scala che non può essere studiata altrove in Europa. [...] Si tratta chiaramente di un sistema fluviale di importanza europea, una risorsa unica [...]ivan marin-102-img_2606rid

Per il Programma Alpino del WWF, il sistema fluviale del Tagliamento è un simbolo, un "panda dei fiumi" che necessita della più alta protezione".

E i noostri politici di cosa parlano? Di sbarramenti, di casse d'espansione, di autostrade...

Leggi articolo

 
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I nostri meravigliosi corsi d'acqua

Tagliamento dal_ponte_di_PinzanoC'è da chiedersi se veramente ci rendiamo conto delle bellezze dei luoghi in cui viviamo, che abbiamo la possibilità di vedere e frequentare e del loro potenziale a livello turistico.

La domanda sorge spontanea pensando ai progetti di sbarramenti, casse di espansione, autostrade, centraline che interessano il re dei fiumi alpini, il Tagliamento, e uno dei suoi affluenti, l'Arzino.

Queste realtà dovrebbero venire tutelate, preservate e pubblicizzate per cominciare ad avviare un circolo virtuoso di turismo di nicchia che aiuti l'economia locale senza stravolgere l'aspetto e le peculiarità del territorio.

Il Tagliamento è oggetto di discussione su una pagina facebook francese "Sui fiumi d'Europa",  l'Arzino viene nominato persino in un articolo del Financial Times.

Speriamo che questi riconoscimenti stranieri riescano a fare quello di cui noi non siamo capaci di fare o di far fare a chi di dovere: promuovere il nostro territorio!

Video En canoë sul la reine des Alpes, le Tagliamento

 
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