Comitato A.R.C.A. - La pedemontana Rivive!

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Il sito ufficiale del Comitato A.R.C.A.

        VERITÀ PER


      GIULIO REGENI       

 
10affluente arzino
09vigneto Sequals F
03ivan_marin-102-img_2606rid
05Pinzano fino a Lestans
21Raut
08chiesetta San Zenone
13Tagliamento dal castello Pinzano
18magredi del Meduna TF
16castelnovo1
14Tagliamento dal ponte di Pinzano TF
24tramonto
11Amarianna WP
13di_gallo_dario_nor5104
15arzino

Video

 

 

 

 
Si ribadisce che:

TUTTE LE INFORMAZIONI FORNITE DAL COMITATO A.R.C.A. SUL PROGETTO AUTOSTRADALE SONO TRATTE DAI DOCUMENTI UFFICIALI DELLA REGIONE

come potete facilmente verificare andando nella sezione "DOCUMENTI E SINTESI".
     
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LETTERA APERTA SUL RILANCIO DEL TERRITORIO E DELLA FERROVIA PEDEMONTANA


PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
ASSESSORE AI TRASPORTI E AL TERRITORIO DELLA REGIONE
ASSESSORE ALLE AUTONOMIE LOCALI DELLA REGIONE
CANDIDATI ALLA PRESIDENZA REGIONALE NELLE ELEZIONI DI APRILE
UNIONE TERRITORIALE INTERCOMUNALE LIVENZA – CANSIGLIO - CAVALLO
UNIONE TERRITORIALE INTERCOMUNALE DELLA VALLI E DOLOMITI FRIULANE
UNIONE TERRITORIALE INTERCOMUNALE DEL GEMONESE
SINDACI di SACILE, BUDOIA, POLCENIGO, AVIANO, MONTEREALE VALCELLINA, MANIAGO,
FANNA, CAVASSO NUOVO, MEDUNO, TRAVESIO, CASTELNOVO, PINZANO,
ORGARIA, MAJANO, OSOPPO, GEMONA, SPILIMBERGO, S.DANIELE
PROMOTURISMO FVG
TRENITALIA S.p.A. – DIVISIONE PASSEGGERI REGIONALE – DIREZIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
RETE FERROVIARIA ITALIANA - DIREZIONE FRIULI VENEZIA GIULIA
GAL MONTAGNA LEADER
GAL OPEN LEADER

 

Un nuovo inizio

Il 6 luglio 2012, giorno in cui sulla ferrovia Sacile-Gemona il Minuetto 6046 si è adagiato su un fianco prima del ponte sul Meduna, è uno spartiacque. Già prima il nostro pensiero e il nostro impegno era stato di proteggere e sviluppare il territorio della Pedemontana occidentale, un luogo di straordinaria integrità e bellezza. Ma dopo di allora, ancora più intenso e mirato è stato il nostro contributo per la riapertura della linea ferroviaria, ma non di meno perché potessero sbocciare le grandi potenzialità della Pedemontana in funzione di una vera e propria rinascita economica e culturale insieme: in questo solco, è encomiabile e instancabile l’attività di molteplici associazioni.

Rilanciare ferrovia e territorio pedemontani

Un intento, questo, che a differenza di altri che negli ultimi anni hanno cavalcato una polemica urticante e scopi non di rado strumentali, è sempre gratuito e costruttivo, scevro da qualsiasi eterogeneità dei fini che non siano quelli prima dichiarati. Sullo stesso binario, del resto, si sono mosse e si muovono Istituzioni, enti, note associazioni e tante persone di buona volontà e di capacità creativa che lavorano costantemente per promuovere efficacemente il nostro territorio pedemontano.

In questo contesto vogliamo offrire una riflessione e uno stimolo affinché l’impegno di tutti porti ad un proficuo ed efficace risultato.

Un piano industriale

I rivoli che alimentano il possibile successo del progetto di rilancio della linea ferroviaria sono davvero molteplici e complessi e tanti sono gli attori coinvolti. Se questi affluenti non saranno tutti in grado di portare acqua al medesimo fiume, se una parte di loro si dirigerà altrove o si prosciugherà, il risultato dell’impresa sarà compromesso. Per questo, al primo punto della nostra riflessione c’è la necessità che venga istituito un coordinamento in grado di sviluppare unpiano industriale, secondo il progetto di territorio già elaborato da enti incaricati, a questo punto individuando i soggetti attivi e i responsabili, le risorse necessarie e il crono-programma di attuazione. Il coordinamento dovrà essere interprete di una precisa volontà politica capace di rendere l’azione partecipata, ma soprattutto di attivare un controllo in grado di realizzare e monitorare quanto pianificato dal piano industriale.

L’attività di promozione

Analogamente a quanto prefigurato per la pianificazione, ci pare indispensabile che la promozione di tutti i progetti messi in campo sia gestita in modo unitario, da un unico organismo che abbia le professionalità necessarie allo scopo, sia in grado di dare uniformità alle azioni contenendole dentro un marchio riconoscibile da creare appositamente per la Pedemontana e raggiunga i mercati esteri contermini particolarmente interessati alle iniziative qui rappresentate.

Le stazioni, porta di ingresso del territorio

In coerenza con questo assunto, le stazioni della Sacile-Gemona dovrebbero rivestire una sorta di “livrea” e di struttura omogenea che preveda una sala d’aspetto, servizi, docce e uno spogliatoio per i cicloturisti, un pannello che illustri i percorsi (bici, mountain bike, a piedi) che insistono sulla stazione, i luoghi di interesse storico-culturale, i punti di ristoro e i loro recapiti. E, soprattutto, nelle convenzioni di comodato con RFI, è indispensabile che venga inserita la clausola che consenta determinate attività commerciali in funzione dell’assistenza ai turisti (bike sharing, punti ristoro, etc.), clausola su cui RFI al momento ha manifestato riserve.

Le ciclovie

Altrettanto importante il collegamento con il cicloturismo, per il quale si rende necessario che la Ciclovia FVG 3 Sacile-Gemona sia modificata in alcuni punti, ripristinata in altri e soprattutto segnalata adeguatamente; su questa dorsale devono essere collegati ed integrati con specifica segnaletica e materiale informativo, gli itinerari e percorsi minori, di cammino, MTB ecc. sviluppati nel tempo da molteplici associazioni.

Il fondamentale apporto della domanda scolastica

E’ essenziale che nella stesura dell’offerta di trasporto, la Regione favorisca anche l’afflusso delle scuole sulla Pedemontana dalle località regionali servite da ferrovia per viaggi di istruzione giornalieri.

Una politica tariffaria incentivante

Occorre contestualmente predisporre un’offerta promozionale fortemente incentivante per i gruppi diretti sulla linea Sacile-Gemona e in particolare proprio per le scolaresche.

Attività per l’acquisizione di traffico

Abbiamo detto che le attività da coordinare sono molteplici: ne elenchiamo alcune senza voler essere esaustivi:

  1. Convenzione con il volontariato locale per la manutenzione dei sentieri
  2. Convenzione con i gruppi/associazioni ciclistiche e di camminatori etc. per concordare un programma di escursioni in Pedemontana coordinato, organizzando l’assistenza con guide locali
  3. Progetto didattico con le scuole per lezioni tecnico-scientifiche o storico-umanistiche in località attrezzate della Pedemontana.
  4. Programma di manifestazioni integrato in funzione dell’uso del treno.
  5. Calendario di viaggi con trenini turistici su gomma coincidenti con i treni per visite all’interno del territorio.
  6. Attività di supporto e promozione dei treni storici e turistici di prossima attivazione

L’organizzazione del trasporto

Qui non menzioniamo per brevità e anche perché non siamo in possesso delle adeguate competenze, gli sviluppi possibili del trasporto merci e gli importanti effetti che avrebbe un piano integrato ferro-gomma capace di raccogliere il traffico delle vallate trasbordandolo sui treni, piano cui la Regione ha accennato nel recente passato. Infatti, sia con una adeguata opera di pianificazione, sia con una altrettanto efficace opera di promozione e informazione, dobbiamo riuscire ad acquisire al treno anche gli spostamenti di pendolari lavoratori e i viaggi per ragioni diverse dallo studio e dal lavoro verso amici e parenti, ospedali, mercati, ecc.

A chiosa di questa lettera, un’ultima considerazione: esistono rilevanti risorse del volontariato che possono dare un importante contributo a questo progetto se solo si trova un percorso con meno vincoli burocratici, un referente politico/amministrativo, un indirizzo, un coordinamento, un sostegno economico anche contenuto.

Aperti a raccogliere formali adesioni alla presente lettera dalle parti interessate (Associazioni, Enti, Comitati, singoli cittadini), confidiamo che i destinatari di questa nostra rispondano con precise indicazioni sui contenuti e le richieste sopra descritte sui media o direttamente a questo indirizzo                                                                                                                   

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           Comitato Pendolari “E’ ferrovia Sacile-Gemona”

 
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 Tagliamento panda dei fiumi

 

Traduzione dal sito mondiale del WWF.

"Nel nordest dell'Italia si trova un importantissimo fiume a letto ghiaioso, che conserva la naturale e morfologica complessità dinamica che deve aver caratterizzato molti fiumi alpini nel loro stato originale. [...] Per alcuni dei più importanti centri di ricerca ed università europei, il Tagliamento rappresenta una rara opportunità di investigare i processi naturali ad una scala che non può essere studiata altrove in Europa. [...] Si tratta chiaramente di un sistema fluviale di importanza europea, una risorsa unica [...]ivan marin-102-img_2606rid

Per il Programma Alpino del WWF, il sistema fluviale del Tagliamento è un simbolo, un "panda dei fiumi" che necessita della più alta protezione".

E i noostri politici di cosa parlano? Di sbarramenti, di casse d'espansione, di autostrade...

Leggi articolo

 
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I nostri meravigliosi corsi d'acqua

Tagliamento dal_ponte_di_PinzanoC'è da chiedersi se veramente ci rendiamo conto delle bellezze dei luoghi in cui viviamo, che abbiamo la possibilità di vedere e frequentare e del loro potenziale a livello turistico.

La domanda sorge spontanea pensando ai progetti di sbarramenti, casse di espansione, autostrade, centraline che interessano il re dei fiumi alpini, il Tagliamento, e uno dei suoi affluenti, l'Arzino.

Queste realtà dovrebbero venire tutelate, preservate e pubblicizzate per cominciare ad avviare un circolo virtuoso di turismo di nicchia che aiuti l'economia locale senza stravolgere l'aspetto e le peculiarità del territorio.

Il Tagliamento è oggetto di discussione su una pagina facebook francese "Sui fiumi d'Europa",  l'Arzino viene nominato persino in un articolo del Financial Times.

Speriamo che questi riconoscimenti stranieri riescano a fare quello di cui noi non siamo capaci di fare o di far fare a chi di dovere: promuovere il nostro territorio!

Video En canoë sul la reine des Alpes, le Tagliamento

 
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ciak2Il Friuli Venezia Giulia set cinematografico

 

Visti gli eventi di carattere cinematografico e il numero di film che non solo oggi ma anche in passato sono stati girati, anche kolossal, nella nostra regione quello del turismo cinematografico potrebbe essere un'occasione di sviluppo sostenibile per la nostra regione.

Un qualcosa su cui puntare per attirare nuovo turismo anche nelle zone meno conosciute.

Articolo de Il Piccolo 
Film Commission (pag. 24)

 

 

 

Tracciato del progetto autostradale:

 

Link Veloci:

chi siamo motivazioni_dissenso nostra_posizione
storia_progetto documenti_e_sintesi noi_non_taceremo
caselli comuni project_financing
domande frequenti pulsante_simulazione pulsante_cifre

 

 

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