Comitato A.R.C.A. - La pedemontana Rivive!

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Mercalli e Violino: attenzione al consumo dissennato di terrirorio 

MercalliLuca Mercalli, presidente della Società Meteorologica italiana, meteorologo in vista nello scenario televisivo italiano, per la sua pluriennale partecipazione a Che tempo che fa - trasmissione cult di Fabio Fazio - il giorno 11 novembre 2011 è intervenuto al convegno, tenutosi a Gemona, sul tema Territorio e agricoltura, tra cambiamenti climatici e consumo del suolo.

ViolinoA distanza di pochi giorni dalla presentazione a palazzo Tadea a Spilimbergo del decimo numero della rivista «Tiere furlane», sembra quindi esserci una prosecuzione ideale di quanto già l’assessore all’agricoltura Claudio Violino aveva sostenuto nel suo editoriale dal titolo Plui salams e mancul stradis. La convergenza degli interventi di Mercalli e Violino sottolinea come la preoccupazione per il consumo dissennato di territorio sia trasversale e sia posto al centro degli interessi di due personalità che, partendo da competenze e ruoli diversi, giungano alla stessa conclusione: il territorio non è un bene inesauribile e una volta cementificato è perso per sempre.

 
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La mostra "Liberafiumi" allestita dal WWF all'Università di Udine spiega origine e cause delle alluvioni

15 pannelli per spiegare la fragilità degli ecosistemi fluviali e la pressione antropica a cui sono stati costretti.
Al Polo dei Rizzi fino a sabato 12.

Arzino1Presso la sede universitaria di Udine in località Rizzi viene allestita dal Wwf Fvg una mostra  in occasione della Settimana Unesco dedicata al tema dell’acqua, per spiegare origini e cause di eventi che ormai sembrano destinati a ripetersi sempre più frequentemente. “La mostra “Liberafiumi - realizzata dal Wwf Italia in occasione dell’omonima campagna che nel corso del 2010 ha censito 29 fiumi italiani (fra cui anche Tagliamento e Arzino) per valutarne lo stato di salute - racconta, con testi e immagini fortemente esplicative ed evocative, i fenomeni di pressione antropica a cui sono stati costretti negli ultimi anni i corsi d’acqua del nostro Paese”.

I fiumi, inquinati e imbrigliati, sono ormai considerati solo un pericolo - si legge nel primo dei 15 pannelli che rimarranno visibili al pubblico per tutta la settimana in corso -. Da sempre, sono utilizzati, sfruttati, regimati dall’azione dell’uomo; è, però, in questi ultimi decenni che hanno subito il colpo di grazia: Tagliamento a_Spilimbergo1sono stati canalizzati, “cementificati” e ne sono stati distrutti gli ambienti ripariali; mentre le aree di esondazione naturale sono state occupate da coltivazioni intensive, centri abitati e insediamenti industriali”. […] “Durante i periodi di forti piogge, i corsi d’acqua si gonfiano sempre più velocemente rispetto al passato, l’erosione del letto aumenta e i picchi di piena sono spesso repentini e non lasciano scampo; i danni sono sempre più ingenti e, purtroppo, anche le vittime di queste catastrofi “non naturali” sono sempre più frequenti”.

Tagliamento a_Latisana1La mostra non si limita però a fotografare lo stato di salute dei nostri fiumi, ma avanza proposte di riqualificazione e gestione sostenibile. […] Prima fra tutte, il WWF da anni propone una rinaturazione diffusa dei nostri corsi d’acqua per ridurre il rischio idrogeologico (in primis restituire ai fiumi le naturali aree di esondazione), riqualificare le fasce fluviali, migliorare la qualità delle acque, avviare una gestione coordinata ed integrata a livello di bacino idrografico: per ognuna di queste azioni la mostra “Liberafiumi” documenta, anche fotograficamente, lo stato attuale dei nostri fiumi e le buone pratiche che invece potrebbero essere messe in atto, anche per preservare lo straordinario patrimonio di biodiversità che caratterizza questi ambienti, tra i più vulnerabili e in grave crisi.

 
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Comunicato

Dispiace molto constatare come alcune persone non siano capaci di rapportarsi civilmente con idee diverse dalle loro.

Gli incontri informativi con la popolazione, organizzati dal Comitato ARCA, sono pensati per rendere noti i dati reperiti sui documenti della Regione riguardo il progetto di raccordo autostradale Cimpello-Sequals-Gemona.

ivanmarin-102-IMG 7530ridridTutte le informazioni fornite, siano dati numerici o caratteristiche del tracciato, sono rigorosamente tratte dai documenti; gli incontri quindi mirano a intavolare un dialogo costruttivo con tutti, anche e forse soprattutto con chi all'autostrada dice di essere favorevole.

Non chiediamo a nessuno di pensarla come noi in fiducia, forniamo, dati alla mano, solo alcuni spunti di riflessione sulle tante incongruenze trovate nei documenti.

Spetta al singolo prendere le proprie decisioni in quanto anche le idee diverse dalle nostre devono essere rispettate. Ma non si può prendere una posizioni a priori, senza prima sapere di cosa si sta parlando veramente.

Alcune amministrazioni locali minimizzano l'impatto che l'autostrada avrà sul nostro territorio e sulle nostre vite, a volte ci rassicurano sostenendo che alcune cose possono essere sistemate anche quando i documenti dicono tutt'altro.

Noi siamo in grado di dire in quale allegato si trova ciò di cui stiamo parlando ed è anche per  questo che siamo aperti al dialogo e al confronto, oltre al sempre doveroso rispetto delle posizioni altrui.

Ci risulta quindi difficile comprendere le azioni di quanti  strappano le locandine affisse di volta in volta nelle località in cui vengono organizzati gli incontri.

Esprimere il proprio dissenso verso la nostra posizione non può trasformarsi nella distruzione dell'impegno di quanti intendono pacatamente e civilmente tutelare il proprio territorio. Dovrebbe passare attraverso il confronto franco e diretto e non attraverso azioni di boicottaggio che nulla hanno a che vedere con il senso civico che dovrebbe muovere ciascun cittadino a prescindere dalla propria posizione rispetto a un progetto di cui  in genere si sa poco e che, comunque lo si interpreti, modificherà radicalmente questa parte di Friuli

 
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Prossime attività del Comitato

Il nome ARCA Assieme Resistiamo Contro l'Autostrada - La pedemontana rivive, indica la volontà di opporsi alla costruzione dell'autostrada Cimpello-Gemona, ma anche di formulare proposte concrete per uno sviluppo sostenibile del territorio pedemontano. In quest'ottica le prossime attività del comitato saranno:

IM Tagliamento dal monte di Ragogna 

  •  l'ampliamento e il rafforzamento dei rapporti instaurati con le amministrazioni locali, con cui si avvierà un tavolo di studio sulle ipotesi di sviluppo
  • l'avvio di una serie di incontri con la popolazione locale per illustrare la natura e le caratteristiche del progetto dell'autostrada Cimpello-Gemona e per aprire un dibattito sul progetto stesso e sulle prospettive di sviluppo della pedemontana
  • la collaborazione col Comune di Pinzano per organizzare un convegno sul Tagliamento e sull'ossario di Pinzano (con la presenza di vari relatori tra cui una ricercatrice del King's College di Londra).
 Poiché il Tagliamento, in quanto ultimo fiume alpino rimasto morfologicamente intatto, richiama comunità di studiosi da tutto il mondo (dal Canada al Giappone), è stata inserita la traduzione in lingua inglese della petizione per consentirne la sottoscrizione a quanti, anche di lingua non italiana, sono interessati alla sua salvaguardia. In futuro, per lo stesso motivo, verranno tradotti anche alcuni altri documenti.
 
Continua la raccolta di adesioni al comitato e di firme per la petizione.
I numeri sono in costante aumento: il comitato conta oltre 250 iscritti e quasi 600 persone hanno già firmato la petizione.
 
 
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Il Tagliamento: "Per ora"... Ancora

Tagliamento a_Cimano

Il cinemateatro sociale di Gemona, in collaborazione con la Cineteca del Friuli, martedì 21 giugno presenta gratuitamente il documentario "Il Tagliamento un fiume da amare e da rispettare" di Rino Della Bianca e Archimede Martinis, realizzato  in collaborazione con le associazioni Auster Alto Friuli e Assieme per il Tagliamento.

Il filmato tiene incollati allo schermo per circa un'ora a contemplare panorami mozzafiato, in cui si muovono circospetti caprioli, volpi, cinghiali, tassi ma anche cigni, aironi, gru ed altre specie di uccelli per i quali il Tagliamento costituisce un chiaro segnavia e una tappa essenziale nelle rotte migratorie; e poi salici, pioppi, querce e ontani, alberi a volte imponenti sotto i quali sbocciano svariati fiori ed orchidee di rara bellezza.

Alla proiezione seguirà l'incontro con gli autori, nel corso del quale una rappresentanza dell'ARCA presenterà brevemente l'azione del gruppo e le problematiche connesse al passaggio della futura autostrada dentro l'area golenale del Tagliamento.

Invitiamo tutti a promuovere questo incontro.

 
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Incontro a 5 stelle

Giovedì 16 giugno un gruppo di rappresentanza dell'ARCA si è recato ad Amaro per un incontro promosso dal Movimento Cinque Stelle allo scopo di aprire un tavolo di confronto tra i vari comitati sorti in regione per la salvaguardia dell'ambiente contro progetti ritenuti molto dannosi.

Questi gruppi lavorano in zone diverse per bloccare varie opere, ma sono legati da obiettivi comuni: fermare investimenti su lavori faraonici  spesso inutili, coinvolgere le comunità locali incontrando la gente e spiegando le ragioni, individuare e proporre alternative meno dispendiose ed ecosostenibili.

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Nasce A.R.C.A - La pedemontana rivive

Ponte di PinzanoÈ ora pienamente operativo il comitato che si è recentemente costituito a Forgaria per contrastare la progettata costruzione dell'autostrada Cimpello-Sequals-Gemona. Nel giro di due settimane dalla sua nascita il comitato ha raccolto più di duecento adesioni, pervenute da tutta la Val d’Arzino, ma anche da numerosi cittadini corregionali, allarmati dalla prospettiva di un’opera che, per servire esigenze prevalentemente extraregionali, comprometterà definitivamente l’integrità paesaggistica e naturalistica del corso mediano del Tagliamento.

Nei giorni scorsi a Forgaria è stato istituito un direttivo allargato a oltre 30 membri, suddiviso in diverse commissioni operative, che ha nominato una triade di presidenza a simbolica rappresentanza dei tre comuni più pesantemente colpiti dal progetto: come presidente è stato eletto, infatti, Alberto Durì di Forgaria, mentre i vicepresidenti sono Emanuele Fabris di Pinzano e Romeo Faleschini di Vito d’Asio, già componente del direttivo dello storico Comitato contro lo sbarramento di Pinzano.

Il direttivo ha anche stabilito che il comitato si chiamerà ARCA (Assieme Resistiamo Contro l’Autostrada) – la Pedemontana rivive. Secondo il nuovo presidente, Alberto Durì, la scelta del nome vuole richiamare l’idea di una scialuppa di salvataggio contro un pericolo incombente, che raccolga le istanze, le proposte, le positività espresse dai cittadini della Val d’Arzino e della pedemontana tutta, per traghettarle verso un nuovo inizio di sviluppo sostenibile, rispettoso della natura e ritagliato sulle esigenze degli abitanti del luogo.

La prima iniziativa del comitato sarà quella di incontrare e offrire formalmente la propria collaborazione alle tre amministrazioni comunali di Pinzano al Tagliamento, Vito d’Asio e Forgaria nel Friuli, già presenti nelle persone dei sindaci a salutare l’assemblea costitutiva del comitato.

Per contatti: Stefania Garlatti-Costa cell. 388-613 0212.

 


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