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I luoghi della Grande Guerra nel Friuli collinare

Negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale il corso del medio Tagliamento fu individuato come area nevralgica in caso di conflitto e debitamente fortificato. Il monte di Ragogna consentiva di controllare il corso del fiume e le vie di comunicazione, strada e ferrovia, che transitavano tra i ponti di Pinzano e di Cornino. Per questo 8 bocche da fuoco furono installate alle estremità del monte, che ospitò anche un campo trincerato che ancora oggi solca le pendici del rilievo, dal Colle del castello di San Pietro fino a Cimano. Sulla riva sinistra del Tagliamento, sopra Pinzano, a Col Colàt venne realizzato un fortilizio per quattro cannoni da 149 mm.

trincee RagognaAl momento dello scoppio del conflitto, visto il posizionamento della linea del fronte, le fortificazioni permanenti friulane si ritrovarono ad essere tagliate fuori dalle operazioni, che si svolgevano ad una distanza maggiore rispetto al raggio d'azione delle proprie artiglierie. La constatazione suggerì agli alti comandanti di disarmare la Linea del Tagliamento nella quasi totalità.

Dopo Caporetto (24 novembre 1917) le posizioni militari sul Tagliamento coprirono nuovamente un ruolo rilevante, soprattutto le mitragliatrici piazzate sull'isolotto del Clapàt e le postazioni sul monte di Ragogna, al fine di rallentare l'avanzata delle truppe austro-ungariche e consentire alle colonne italiane di attestarsi sul fronte del Piave.

Tra il 30 ottobre e il 3 novembre 1917, tra Pinzano e Forgaria si combatté uno dei fatti d'arme più importanti della ritirata: la battaglia di Ragogna e lo sfondamento di Cornino.

Durante l'anno dell'occupazione imperiale (nov 1917 - nov. 1918), pure l'Esercito Imperiale e Regio organizzò un campo trincerato a difesa del medio Tagliamento, settore che si sarebbe dovuto rilevare nevralgico qualora gli Italiani avessero sfondato il fronte del Piave. Da quelle posizioni ai primi di novembre del 1918 non fu sparato neppure un colpo.

Le postazioni di Pinzano, quelle sul monte di Ragogna e quelle lungo il Tagliamento a sud di Villuzza-San Giacomo sono state rimesse in luce, dotate di cartelli di segnalazione e pannelli esplicativi e sono visitabili assieme al Museo della Grande Guerra.

I luoghi della Grande Guerra nel Friuli collinare progetto del Comune di Ragogna, cofinanziato dall'unione europea